🌹 STAFFETTA PARTIGIANA DIGITALE 🌹 8/9 Musica | La Resistenza nelle Arti • Verso un 25 aprile Diverso

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La Resistenza nelle Arti • Verso un 25 aprile Diverso

8/9 Musica

IL PARTIGIANO DI POZZAGLIO
Canto di tradizione orale

🎼 Sono Maurizio Corda di Bolotana (Nu), naturalizzato cremonese (mi mancano pochi esami).
Sono attivo nell’Arci dal 16 marzo 2011, il giorno dopo averci suonato con i Volks Populi mi sono trovato dietro la griglia a far saltare spiedi e salamelle, da allora ho iniziato a dare una mano anche nella musica e nella politica del Circolo Arcipelago. Musicologizzato qui al Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali – Cremona, faccio l’insegnante in Mapacanto – Scuola Popolare di Musica e alla Scuola Media Pubblica, cerco di praticare il mestiere da etnomusicologo ricercatore nel cremonese e altrove.
Pratico spesso i canti tradizionali di questo territorio, storici e politici, imparati soprattutto militando con I giorni cantati, diventati oramai una famiglia. Mi piace cantare e strimpellare la chitarra in buona compagnia, nelle feste e nelle osterie della bassa, mangiare e bere bene. Dal 2013 ogni 25 aprile esco con la chitarra per poter cantare tutti insieme durante il corteo, alcuni giorni prima durante un laboratorio dedicato rispolveriamo i canti e ci teniamo pronti, quest’anno per la prima volta non sarà possibile. Nessun laboratorio e nessun corteo.

🌹 Per quanto riguarda l’arte musicale vicina alla Resistenza ho pensato di parlare di un canto di tradizione orale che riguarda da vicino la città di Cremona, forse è il canto più rappresentativo di queste zone. «Il Partigiano di Pozzaglio» racconta la vicenda di Luigi Ruggeri, nome di battaglia «Carmen», partigiano cremonese (di San Bernardo) fucilato a Pozzaglio il 24 settembre del 1944. Carmen era un valoroso stratega, organizzatore delle lotte partigiane, a San Giovanni in Croce tentò di assassinare Farinacci.
Nato il 24 dicembre del 1920, si arruola nella Guardia di Finanza e ci resta fino all’armistizio dell’8 settembre, subito si dedica alle lotte di Resistenza collaborando con varie realtà antifasciste, da Milano alle valli piacentine con grande attenzione alla sua città natale, in cui organizza la 3° Brigata Garibaldi Ghinaglia. Il 20 settembre del ’44 si trova nella Cascina Mirandola di Pozzaglio con altri tre compagni, per un diverbio degenerato con il padrone della cascina giungono alcune guardie della GNR, Carmen è l’unico che non riesce a scappare. Lo portano a Villa Merli in cui viene torturato per 3 giorni e 3 notti, è una pedina importante a Cremona, conosce tutto e tutti nei dettagli ma non parla. Quando all’alba del 24 viene portato in Piazza a Pozzaglio, per un’esecuzione pubblica al centro del paese, non si regge in piedi dalle torture subite. Non si può fucilare in piazza, ci giocano i bambini, per cui viene ucciso poco più in là e il suo corpo rimane l’intero giorno in mostra per tutti, neanche il prete può avvicinarsi. La notte viene portato di fretta al cimitero da alcuni paesani. [1]

📜 Il repertorio di musiche che riguardano la Resistenza, cantate durante o dopo le lotte partigiane, è di poche decine di canti. Una buona parte sono di tradizione orale e perlopiù narrano a posteriori una vicenda o una condizione specifica, Il Partigiano di Pozzaglio rientra tra queste, i primi due versi lo rivelano subito: «La giusta pace è giunta alle porte | Bandiera rossa ormai vittoriosa». Musicalmente non ha le caratteristiche di un canto tradizionale, ma appartiene a uno di quei testi plasmati su una melodia già esistente e “popolare”, conosciuta, in questo caso si tratta della “canzonetta” «Ho detto al Sole» (Morbelli – Falco) [2].
Il Canto è stato “scoperto” e registrato il 6 settembre 1965 dalle voci del gruppo di mondine di Castelnuovo Gherardi, frazione di Pozzaglio, grazie a un gruppo di ricercatori locali del Nuovo Canzoniere Italiano: Sergio Lodi, Bruno Fontanella, Policarpo Lanzi, Giuseppe Morandi di Piadena e lo storico Gianni Bosio. Tutti i gruppi di mondine sono sempre stati dei grandi serbatoi di canti orali, raccoglitori fedeli e disponibili delle musiche contadine e di lotta. In quegli anni ‘60 – musicalmente travolti dalla British Invasion del Beat – i piadenesi insieme ad alcuni studiosi stavano realizzando quella immensa opera di ricerca e salvaguardia delle musiche storiche locali, formando uno dei più importanti repertori delle musiche sociali e politiche in Italia e nel mondo. La registrazione originale, cantata secondo la più tradizionale “polifonia padana”, si trova presso l’AESS della Regione Lombardia e fa parte di una lunghissima sessione di registrazione. [3] Nel 1974 il Duo di Piadena riarrangia il brano e lo pubblica nel disco «Il vento fischia ancora» [4], l’anno successivo il Gruppo Padano pubblica l’intera raccolta dei brani delle mondine di Pozzaglio, riportando le vicende, i testi e le trascrizioni melodiche di ogni brano [foto], poi riedita in «Cremona e il suo territorio». Sul sito del ilDeposito.org – Canti di protesta politica e sociale, fondamentale riferimento italiano ai canti sociali, trovate il testo e un link alla versione dei Giorni cantati (registrata durante un raduno musicale a Crespi d’Adda nel 2015).
“Carmen” è un partigiano fortunato nella nostra memoria, grazie al dossier di Villa Merli e grazie ai racconti orali parlati e cantati, per cui ora possiamo conoscere bene la sua storia. Non è così per tutti, la memoria la dobbiamo allenare anche con l’immaginazione, le arti ci aiutano a raccontare alcune storie che si conoscono, queste storie ne rappresentano altre, tante altre che hanno la stessa dignità di essere pensate. Cantiamo una storia per cantarle tutte. Sempre.

P.S.: il 25 aprile sarò in diretta FB per cantare “Il Partigiano di Pozzaglio” accompagnandomi con la chitarra insieme agli amici di Arci Ombriano e di altri circoli provinciali di Arci Cremona.

[1] I dettagli della narrazione, in cui confluiscono tutte le testimonianze, si possono trovare nel libro di Barbara Caffi “Villa Merli. Il dossier ritrovato” (Fantigrafica 2017, Cremona).
[2] Il cui ritornello recita «Mi dispiace di morire, ma son contento». Qui una grande interpretazione di Gigi Proietti: https://www.youtube.com/watch?v=FrfDQgloDIw
[3] Il brano, cantato dalle mondine di Pozzaglio, viene pubblicato nel disco «Canti della Resistenza Italiana 6» https://www.discogs.com/Various-Canti-Della-Resis…/…/9692031
[4] https://www.discogs.com/Duo-Di-Piadena-Il-Vento-…/…/10739439
Si può ascoltare qui https://www.youtube.com/watch?v=p137QCeod4s
[5] Un ricordo di Anpi Cremona: http://www.anpicremona.it/?p=3552