26 Maggio: Aperitivo con i Supereroi • Arcicomics

Ci troviamo insieme nel nostro ormai tradizionale Aperitivo Arcicomics.
Questa volta si parlerà tra di noi di SUPEREROI. Ospite speciale dell’evento sarà il nostro MARCO COTTARELLI, esperto di Fumetto Americano e curatore della mostra “Supereroi e non”, organizzata dal Centro Fumetto e conclusasi da poco. A partire dal Batman 🦇 di Frank Miller, da Watchmen e dai capolavori che nella seconda metà degli anni ottanta che hanno portato una rivoluzione nel mondo dei Supereroi, il mondo del Fumetto americano ha continuato ad avere una sua evoluzione con una produzione diversificata e opere o addirittura cicli interi di un livello artistico altissimo. In molti casi però la loro conoscenza e il loro riconoscimento non sono riusciti a superare la cerchia di appassionati del genere.
Una serata dedicata quindi ad appassionati di Supereroi, certamente, ma ancor più a tutti quelli tra di noi (e siamo in tanti 😊) che in questi anni magari non hanno avuto occasione di seguirne le vicende appassionanti e spesso bellissime.
Marco Cottarelli, col suo competentissimo entusiasmo, ci farà da guida in questo intricato mondo, alla scoperta delle sue gemme e capolavori, ed alla fine arriveremo insieme a svelare, superandolo, il mistero del perché molti noi non leggono Fumetti di Supereroi.

APERITIVO e SERVIZIO BAR 🍹🍻🍷

Come sempre ci si trova al Circolo Arcipelago, che ringraziamo per l’ospitalità e l’amichevole collaborazione!

Domenica 26 Maggio • 18:00
Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona

25 Maggio: Gianmaria Simon • Live @ Circolo Arcipelago

Circolo Arcipelago

sabato 25 maggio 2019

🍷 Gianmaria Sìmon 🍷

concerto ore 22:00

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona, Italy
ingresso con tessera Arci 2018-2019
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Low Fuel è il secondo disco solista di Gianmaria Simon, dopo L’Ennesimo Malecon (Vrec – 2014). Si muove tra contaminazioni rock, folk e blues. Affronta, talvolta con leggerezza, talvolta con sguardo disincantato, le tematiche del viaggio, della fuga, della solitudine, dell’emarginazione e della ricerca della propria identità. Malestante, prima traccia del disco, è un canto crepuscolare che ha come protagonisti una prostituta algerina di nome Nadira e un tossicodipendente di nome Johnny. Si attraversa un paesaggio suburbano permeato di disillusione, popolato da rifiuti, cani randagi, miasmi e poliziotti corrotti. Rimane la chimera d’un mattino luminoso che giunga a sollevare queste esistenze sopraffatte da un destino malevolo. La title track Low Fuel racconta di vite costantemente in riserva, passate a schivare gli etilometri, a stipare scheletri negli armadi, parla di chi non riesce ad aderire ai parametri, di chi ha sempre “l’outfit” sbagliato, di chi fatica a stare a tempo col beat imposto dall’alto, ma nonostante tutto va ostinatamente avanti lungo strade secondarie e poco battute, per tentare di assomigliare a se stesso. L’avventura è l’unica cover dell’album. Si tratta d’un vecchio brano di Domenico Modugno, sigla dello sceneggiato televisivo Scaramouche andato in onda nel 1965. La tematica si sposa perfettamente col resto dei brani; parla di chi lascia un porto sicuro, in questo caso l’amore, per inseguire l’avventura, assecondando la propria irrequietezza. Tramp Steamer è tratto dai libri marinareschi di Àlvaro Mutis e in particolare da La neve dell’ammiraglio. Col termine gergale tramp steamer vengono normalmente indicate le navi da cargo particolarmente vecchie e malridotte. Nel libro come nella canzone si racconta la lenta e sonnacchiosa risalita di un affluente del Rio delle Amazzoni per inseguire un’improbabile impresa risolutiva. Il viaggio si rivela in realtà interiore e manifesta un fatalismo tipicamente mutisiano che porta il protagonista all’accettazione della propria ineluttabile precarietà. Mi gusterò il peccato descrive ancora una volta la sovversione dei ruoli sociali costituiti e lo fa, in questo caso, raccontando la storia clandestina di due adulteri. Da una parte la rassicurante normalità dell’istituzione coniugale, dall’altra la vitale e animalesca tentazione del proibito. Il viaggio è protagonista anche di Un pomeriggio a Mentone, ma questa volta si tratta d’un viaggio sbagliato, d’una meta falsata. L’utopico e inafferrabile miraggio esotico cede il passo alla grottesca rappresentazione d’una città ostile, dove persino la cassiera ci irride e il anche il prezzo dell’aperitivo è troppo alto. La vita va da sé mette il luce lo scarso valore che le società industriali danno alla vita, quotata in borsa, maltrattata nelle stanze del potere, comminata dai predicatori. La vita è ben più forte negli occhi dei disperati, o in un vecchio vagone abbandonato. Il concetto però non sottende alcun falso moralismo dal momento che la vita stessa va avanti cinicamente da sola, senza aspettare nessuno. Al fondo del sentiero narra la fuga notturna d’un ragazzo che lascia la propria casa, con le sue immobili consuetudini vissute come inaccettabili costrizioni, per andare incontro alla vita. Col la promessa di ritrovarsi quando la strada sarà conclusa e non ci sarà più spazio per la finzione. Il blues dell’odio è una beffarda invettiva contro il perbenismo sociale, l’arte salottiera, il farisaismo religioso. Il disco si apre con la rappresentazione di uno spazio vuoto, che potrebbe essere il deserto o una stanza spoglia, e si conclude con Danza zoppa nella quale una fisarmonica solitaria suona in un’anonima strada affollata, una fisarmonica che nessuno ascolta, che suona mentre la vita va avanti da sé. Il disco è uscito il 25 gennaio 2019 per la Vrec.

Gianmaria Simon nasce a Sarzana nel 1976 in un fuligginoso giorno di dicembre, all’ora dell’aperitivo.Cresce sotto l’egida delle petrose e anarchiche Alpi Apuane dove, a seguito di studi poco brillanti, si dedica a coltivare passioni tutt’altro che redditizie come la musica e la poesia. Impara a suonare la chitarra e compone le prime canzoni che mette a sedimentare in un cassetto. A diciotto anni indossa una salopette, suona blues del delta e dice di voler sposare una nera del Mississipi. In seguito viaggia in Germania e in Francia suonando per strada musica di Dylan e di Neil Young. Una notte guardando The House di Šarūnas Bartas ascolta la più triste delle melodie suonata da una fisarmonica e decide di imparare la fisarmonica. Continua a scrivere versi seduto sopra un albero. Suona musica d’autore coi Bandido Maria, musica tradizionale coi Mus, gipsy rock con Mira Leon, combat folk coi Visibì, studia Bach al conservatorio. Dà quindi vita ai Trajet Karavani e le canzoni sopravvissute agli anni vedono finalmente la luce. Il progetto muta e si evolve e prende forma il primo album solista dal titolo L’ennesimo Malecon (Vrec – 2014). Dopo decine di concerti in giro per l’Italia arriva il nuovo disco Low Fuel, uscito nel gennaio 2019 sempre con la Vrec.

24 Maggio: Arcipelago Jazz • Sclavo Trio

Circolo Arcipelago
Arcipelago Jazz

🥁 SCLAVO TRIO
Giorgio Sclavo | chitarra
Michele Bondesan | contrabbasso
Simone Gagliardi | batteria

Un trio di musicisti affiatati che si presenta con un nuovo repertorio costituito da brani originali e standard, spaziando fra il jazz e il rock, con aperture etniche e sperimentali.

🎸 Live dalle 22:00

venerdì 24 maggio 2019 • ore 22:00

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona
ingresso con tessera Arci 2018-2019

23 Maggio: Orquestrina Trama • Live @ Circolo Arcipelago

Circolo Arcipelago
in collaborazione con La combriccola del folk

👒 ORQUESTRINA TRAMA
concerto balfolk

giovedì 23 maggio 2019 • ore 21:00

🍔 cena ore 20:00 con stoviglie in Mater-Bi: Arcipelago goes green! 🌱

🎸 live ore 22:00

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona
ingresso con tessera Arci 2018-2019

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L’Orquestrina Trama è stata fondata all’inizio del 2013.
I membri di questa formazione sono un gruppo di giovani fortemente legati alla musica e alla cultura tradizionale dei Pirenei poiché hanno avuto il privilegio di vivere e crescere in questo territorio.
Nei loro concerti cercano di far rivivere melodie e canzoni altrimenti nascoste dietro le loro montagne.
Ispirati alla musica da ballo di tempi remoti che si ascoltava nelle piazze delle città dei Pirenei, incontrano il pubblico con un proprio stile fortemente energico e che ovunque porta un clima di festa per tutti.

La fonte da cui proviene il loro repertorio sono i Pirenei.
I soggetti che interpretano sono di radice tradizionale ma sono passati attraverso il setaccio dello stile energetico che li caratterizza. Poiché la loro identità culturale è prima di tutto pirenaica, il loro repertorio contiene musica originale di tutti i Pirenei: Catalogna, Andorra, Paesi Baschi, Occitania e Aragona con variazioni e creazioni proprie.

18 Maggio: Meek Hokum – Live @ Circolo Arcipelago

sabato 18 maggio 2019

old-time music
✖️ Meek Hokum ✖️

playing and singing
invented roots • ballads • folk
mountain banjo • ragtime • blues

concerto ore 22:00

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona
ingresso con tessera Arci 2018-2019

Con un repertorio di brani presi in prestito, tra gli altri, da eroi della chitarra blues e ragtime come Blind Blake, Reverend Gary Davis, Mississippi John Hurt, Blind Willie McTell e Big Bill Broonzy e una manciata di brani originali, Meek Hokum, al secolo Michele Darrel Bertoldi, si concentra sulla sua passione per la musica popolare nordamericana in generale e in particolare per il Piedmont blues, la jug band music e il folk degli Appalachi, non disdegnando incursioni nell’American Primitivism alla John Fahey.

17 Maggio: Easy Living Swingtet • Live @ Circolo Arcipelago

Circolo Arcipelago
Lindy Hop Cremona

Venerdì 17 maggio 2019

💃🏼 Easy Living Swingtet • Swing and Roll!
+ spazio a Lindy Hop Cremona che il 26 maggio concluderà il suo Workshop iniziato al Circolo Arcipelago a gennaio!

🥁 live dalle ore 22:00

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona
ingresso con tessera Arci 2018-2019

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EASY LIVING SWINGTET:

Lara Ferrari – voce
Gianni satta – tromba
Mike Frigoli – chitarra
Loris Lari – contrabbasso
Simone Gagliardi – batteria