1 Giugno: Il Cortile del Vinile • Mercatino del disco • 5ª edizione

Circolo Arcipelago

⚫️ IL CORTILE DEL VINILE ⚫️
Mercatino del disco • 5ª edizione

ore 10:00-20:00 • apertura stand con vinili, cd, mc…
33 rpm vinyl & cd
Ale Freschi
Anfibio records
Cloudhead-Records
Frammenti Di Un Cuore Esploso (La Boje!)

ore 10:00-20:00 • apertura altri stand
Circolo Arcipelago
• Circolo Arcicomics
• Vinyl Crossing

ore 12:00 • area ristoro
nostrano • veggie

ore 16:30 • incontro
Stefano Gilardino
IL QUADERNO PUNK
1979-1981. La nascita del nuovo rock italiano
(Goodfellas edizioni, 2018)
modera Luca Frazzi

ore 17:30 • incontro
Lucio MazziMoreno Spirogi Lambertini
PER QUELLI COME NOI
Musica e musicisti della Bologna degli anni ’60
(crac edizioni, 2018)
modera Eric Pasolini

ore 19:30 • Vinyl DJ Set
Eric vs. McA

ore 20:00 • area ristoro
nostrano • veggie

ore 21:30 • concerto
Moreno SpirogiSoniaMatteo Cincopan
DAL BEAT AL POP
Storie di canzoni italiane 1965/1971

⚫️ SABATO 1º GIUGNO 2019 ⚫️

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona • ingresso libero
in caso di maltempo l’evento si svolgerà all’interno

31 Maggio: Arcipelago Jazz • La Luce di Algeri

Circolo Arcipelago

Arcipelago Jazz

✨ LA LUCE DI ALGERI
Loris Leo Lari | contrabbasso
Francesco Orio | piano e tastiere
Stefano Bruni | chitarra elettrica
Davide Bussoleni | batteria

Il tema centrale intorno al quale si articolano le composizioni (tutte di Loris Leo Lari) è senza dubbio il concetto del viaggio, che attiene ai vari brani sia dal punto di vista materiale (molti sono stati composti in viaggio o in seguito a) che evocativo, con richiami alla mitologia greca, al mondo maqam arabo arricchito della varietà armonica tipica del jazz, all’alternative rock e anche alla musica classica.
La luce di Algeri è quindi uno sfondo luminoso di colori musicali, che si mischiano tra loro come in un quadro di Pollock. È la luce calda del primo mattino che penetra da una finestra di un hotel algerino, portando con sé i melismi dei muezzin. È anche l’energia vitale di una musica sempre viva, inclusiva, che si rinnova ad ogni concerto ed evolve continuamente.
🎸 Live dalle 22:00

venerdì 31 maggio 2019 • ore 21:30

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona
ingresso con tessera Arci 2018-2019

——————————————————————————————-

25 Maggio: Gianmaria Simon • Live @ Circolo Arcipelago

Circolo Arcipelago

sabato 25 maggio 2019

🍷 Gianmaria Sìmon 🍷

concerto ore 22:00

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona, Italy
ingresso con tessera Arci 2018-2019
_____________________________

Low Fuel è il secondo disco solista di Gianmaria Simon, dopo L’Ennesimo Malecon (Vrec – 2014). Si muove tra contaminazioni rock, folk e blues. Affronta, talvolta con leggerezza, talvolta con sguardo disincantato, le tematiche del viaggio, della fuga, della solitudine, dell’emarginazione e della ricerca della propria identità. Malestante, prima traccia del disco, è un canto crepuscolare che ha come protagonisti una prostituta algerina di nome Nadira e un tossicodipendente di nome Johnny. Si attraversa un paesaggio suburbano permeato di disillusione, popolato da rifiuti, cani randagi, miasmi e poliziotti corrotti. Rimane la chimera d’un mattino luminoso che giunga a sollevare queste esistenze sopraffatte da un destino malevolo. La title track Low Fuel racconta di vite costantemente in riserva, passate a schivare gli etilometri, a stipare scheletri negli armadi, parla di chi non riesce ad aderire ai parametri, di chi ha sempre “l’outfit” sbagliato, di chi fatica a stare a tempo col beat imposto dall’alto, ma nonostante tutto va ostinatamente avanti lungo strade secondarie e poco battute, per tentare di assomigliare a se stesso. L’avventura è l’unica cover dell’album. Si tratta d’un vecchio brano di Domenico Modugno, sigla dello sceneggiato televisivo Scaramouche andato in onda nel 1965. La tematica si sposa perfettamente col resto dei brani; parla di chi lascia un porto sicuro, in questo caso l’amore, per inseguire l’avventura, assecondando la propria irrequietezza. Tramp Steamer è tratto dai libri marinareschi di Àlvaro Mutis e in particolare da La neve dell’ammiraglio. Col termine gergale tramp steamer vengono normalmente indicate le navi da cargo particolarmente vecchie e malridotte. Nel libro come nella canzone si racconta la lenta e sonnacchiosa risalita di un affluente del Rio delle Amazzoni per inseguire un’improbabile impresa risolutiva. Il viaggio si rivela in realtà interiore e manifesta un fatalismo tipicamente mutisiano che porta il protagonista all’accettazione della propria ineluttabile precarietà. Mi gusterò il peccato descrive ancora una volta la sovversione dei ruoli sociali costituiti e lo fa, in questo caso, raccontando la storia clandestina di due adulteri. Da una parte la rassicurante normalità dell’istituzione coniugale, dall’altra la vitale e animalesca tentazione del proibito. Il viaggio è protagonista anche di Un pomeriggio a Mentone, ma questa volta si tratta d’un viaggio sbagliato, d’una meta falsata. L’utopico e inafferrabile miraggio esotico cede il passo alla grottesca rappresentazione d’una città ostile, dove persino la cassiera ci irride e il anche il prezzo dell’aperitivo è troppo alto. La vita va da sé mette il luce lo scarso valore che le società industriali danno alla vita, quotata in borsa, maltrattata nelle stanze del potere, comminata dai predicatori. La vita è ben più forte negli occhi dei disperati, o in un vecchio vagone abbandonato. Il concetto però non sottende alcun falso moralismo dal momento che la vita stessa va avanti cinicamente da sola, senza aspettare nessuno. Al fondo del sentiero narra la fuga notturna d’un ragazzo che lascia la propria casa, con le sue immobili consuetudini vissute come inaccettabili costrizioni, per andare incontro alla vita. Col la promessa di ritrovarsi quando la strada sarà conclusa e non ci sarà più spazio per la finzione. Il blues dell’odio è una beffarda invettiva contro il perbenismo sociale, l’arte salottiera, il farisaismo religioso. Il disco si apre con la rappresentazione di uno spazio vuoto, che potrebbe essere il deserto o una stanza spoglia, e si conclude con Danza zoppa nella quale una fisarmonica solitaria suona in un’anonima strada affollata, una fisarmonica che nessuno ascolta, che suona mentre la vita va avanti da sé. Il disco è uscito il 25 gennaio 2019 per la Vrec.

Gianmaria Simon nasce a Sarzana nel 1976 in un fuligginoso giorno di dicembre, all’ora dell’aperitivo.Cresce sotto l’egida delle petrose e anarchiche Alpi Apuane dove, a seguito di studi poco brillanti, si dedica a coltivare passioni tutt’altro che redditizie come la musica e la poesia. Impara a suonare la chitarra e compone le prime canzoni che mette a sedimentare in un cassetto. A diciotto anni indossa una salopette, suona blues del delta e dice di voler sposare una nera del Mississipi. In seguito viaggia in Germania e in Francia suonando per strada musica di Dylan e di Neil Young. Una notte guardando The House di Šarūnas Bartas ascolta la più triste delle melodie suonata da una fisarmonica e decide di imparare la fisarmonica. Continua a scrivere versi seduto sopra un albero. Suona musica d’autore coi Bandido Maria, musica tradizionale coi Mus, gipsy rock con Mira Leon, combat folk coi Visibì, studia Bach al conservatorio. Dà quindi vita ai Trajet Karavani e le canzoni sopravvissute agli anni vedono finalmente la luce. Il progetto muta e si evolve e prende forma il primo album solista dal titolo L’ennesimo Malecon (Vrec – 2014). Dopo decine di concerti in giro per l’Italia arriva il nuovo disco Low Fuel, uscito nel gennaio 2019 sempre con la Vrec.

24 Maggio: Arcipelago Jazz • Sclavo Trio

Circolo Arcipelago
Arcipelago Jazz

🥁 SCLAVO TRIO
Giorgio Sclavo | chitarra
Michele Bondesan | contrabbasso
Simone Gagliardi | batteria

Un trio di musicisti affiatati che si presenta con un nuovo repertorio costituito da brani originali e standard, spaziando fra il jazz e il rock, con aperture etniche e sperimentali.

🎸 Live dalle 22:00

venerdì 24 maggio 2019 • ore 22:00

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona
ingresso con tessera Arci 2018-2019

23 Maggio: Orquestrina Trama • Live @ Circolo Arcipelago

Circolo Arcipelago
in collaborazione con La combriccola del folk

👒 ORQUESTRINA TRAMA
concerto balfolk

giovedì 23 maggio 2019 • ore 21:00

🍔 cena ore 20:00 con stoviglie in Mater-Bi: Arcipelago goes green! 🌱

🎸 live ore 22:00

Circolo Arcipelago
Via Speciano, 4 • Cremona
ingresso con tessera Arci 2018-2019

————————————–

L’Orquestrina Trama è stata fondata all’inizio del 2013.
I membri di questa formazione sono un gruppo di giovani fortemente legati alla musica e alla cultura tradizionale dei Pirenei poiché hanno avuto il privilegio di vivere e crescere in questo territorio.
Nei loro concerti cercano di far rivivere melodie e canzoni altrimenti nascoste dietro le loro montagne.
Ispirati alla musica da ballo di tempi remoti che si ascoltava nelle piazze delle città dei Pirenei, incontrano il pubblico con un proprio stile fortemente energico e che ovunque porta un clima di festa per tutti.

La fonte da cui proviene il loro repertorio sono i Pirenei.
I soggetti che interpretano sono di radice tradizionale ma sono passati attraverso il setaccio dello stile energetico che li caratterizza. Poiché la loro identità culturale è prima di tutto pirenaica, il loro repertorio contiene musica originale di tutti i Pirenei: Catalogna, Andorra, Paesi Baschi, Occitania e Aragona con variazioni e creazioni proprie.