3 Febbraio: Sei77Otto • Le strade occupate dai sogni

Circolo Arcipelago

sabato 3 febbraio 2018 • ore 21:00

“Dedicato a chi nel settantasette aveva ventanni e adesso ne ha diciotto” [Andrea Pazienza]

Il settantasette comincia nel fango di Parco Lambro a Milano, un giorno di giugno del 1976, e finisce nel maggio 1978, nel centesimo passo di un giornalista siciliano nel giorno più nero della repubblica. Il settansette viene ucciso e dimenticato.
Diventa il fratello minore e degenerato di un sessantotto, che è, tutto sommato, un bravo ragazzo.
Ma nel settantasette c’erano decine di migliaia di ragazzi che sognavano, lottavano e cercavano di garantirsi un posto in una società estranea.
Questo spettacolo vuole ricordare quei ragazzi, quelli che ci hanno provato, quelli che si sono arresi, quelli che hanno sbagliato e quelli che, dal settantasette, non sono mai usciti.

Quarant’anni fa era il 1977.
Tea allora non era neppure nata, ma sente parlare di qualcosa che è successo allora, di qualcosa di non molto chiaro, di cui neppure i suoi genitori le hanno mai parlato. Legge le rievocazioni sui giornali, vede dei servizi alla televisione; e allora, in qualche modo, si appassiona alle vicende di quelle decine di migliaia di ragazzi della sua età, che magari abitavano nel suo condominio alla periferia di una città che era la stessa, ma che sembra distante anni luce. Tea fa ricerche su internet, legge libri e guarda filmati e le viene voglia di dare voce a quei ragazzi dimenticati, seppelliti dalla cattiva coscienza del paese. Per questo si rivolge a Max, che il settantasette l’ha vissuto e ne conserva una memoria insieme nostalgica e severa, come di una cosa che si è contenti di avere vissuto, ma che oggi non si è più disposti a fare.
Max e Tea si immergono così nelle parole, nelle emozioni, nelle rabbie e nelle speranze dei ragazzi del settantasette, conducendoci alla scoperta di un tempo così vicino a noi, eppure già dimenticato e seppellito sotto uno strato di pubblica indignazione, o, peggio, di consapevole indifferenza, da parte di chi ne ha avuto paura e l’ha ritenuto soltanto la porta d’accesso di migliaia di giovani al terrorismo.

Luogocomune
Centro Sociale Culturale Arci
via Speciano, 4 • Cremona
ingresso con tessera Arci 2017/2018

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